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Echoo
Burundi · dal 2014

Scuola di musica
Amahoro

Amahoro vuol dire pace. È stata la prima scuola di musica del Burundi: è nata a Bujumbura con un container di strumenti partito da Rovereto, ha chiuso durante il colpo di stato ed è rinata due volte, ogni volta un po' più lontano dalla capitale.

Un allievo della scuola Amahoro
Un allievo della scuola Amahoro

Come è cominciata

Nel 2011 due musicisti, Lorenzo Frizzera e Carlo Alberto Canevali, passarono un mese al Centro Giovani Kamenge di Bujumbura, la città principale del Burundi, e tennero alcuni corsi di musica ai ragazzi del quartiere.

«Nei quartieri nord manca più o meno tutto. L'elettricità, l'acqua, le strade. Ci sono tutte le malattie possibili: malaria, colera, tifo, tetano, HIV. Ma è difficile spiegarlo se non ci sei stato. Mi sono chiesto che senso avesse insegnare musica in un luogo dove i veri problemi sono ben altri. L'ho capito quando ho visto gli occhi di questi ragazzi brillare di gioia ascoltando qualcosa che non conoscevano, quando sono venuti a cercarmi perché ero in ritardo di pochi minuti. L'ho capito quando dei ragazzi hanno imparato a suonare la chitarra ripassando a memoria le lezioni e facendo gli accordi sul proprio braccio. Quando Oliver ci ha cantato una sua canzone sulla guerra, l'odio e la speranza: quando canta vive in un altro mondo, migliore.»

Lorenzo Frizzera

Così, dal 2014, abbiamo dato vita alla prima scuola di musica del Paese inviando un grande quantitativo di strumenti musicali via container. La scuola arrivò ad avere circa 60 studenti e 6 insegnanti del luogo, e fu molto apprezzata per i concerti e gli eventi che organizzava, raccogliendo mese dopo mese l'attenzione dei media burundesi. Attraverso la musica si era costruito un ponte culturale e sociale.

Articolo del quotidiano IWACU sulla scuola di musica, 15 novembre 2013
Il quotidiano burundese IWACU racconta la scuola, 15 novembre 2013

La chiusura, e la riapertura

Poi, con i gravi disordini seguiti all'ultimo colpo di stato, abbiamo dovuto sotterrare gli strumenti in un giardino, chiudere la scuola e aspettare.

In questi Paesi portare avanti un progetto è complicatissimo. Ma, come si dice in Africa, «se il momento buono per fare qualcosa non arriva mai, vuol dire che devi iniziare proprio adesso». Per questo non ci siamo scoraggiati e due anni dopo abbiamo riaperto la scuola a Rutovu, un centro periferico vicino alle sorgenti del Nilo.

«I ragazzi e le ragazze della comunità di Rutovu erano prima senza gioia, avevano un comportamento che rovinava la loro vita e la loro salute. La scuola di musica li ha aiutati a trovare l'uscita da questi comportamenti, hanno trovato una strada per apprezzare la bellezza della vita e il suo valore.

Prima della nostra scuola di musica, a Rutovu c'era una separazione fra i ragazzi hutu e tutsi. I pigmei erano dimenticati. La scuola ha accolto tutti i ragazzi di tutte le etnie, e a scuola tutti si sono sentiti come una sola famiglia: la riconciliazione e la fraternità si sono ritrovate spontaneamente.

I frutti della musica non si fermano ai nostri giovani: anche altre comunità si radunano nel capoluogo del comune per ascoltare la musica e vedere i loro figli e nipoti che suonano e ballano, e questo dà loro una grande allegria.»

Padre Philippe Mbonicimpaye, responsabile della scuola

Negli ultimi anni i ragazzi e le ragazze iscritti ai corsi sono aumentati moltissimo, e molti facevano quindici chilometri a piedi per arrivare a lezione — e altri quindici per tornare a casa. Stanchi, dormivano nei pressi della scuola. Così abbiamo aperto una seconda sede a Mugamba.

La nostra scuola di musica ha tolto molti giovani dai gruppi armati che ancora oggi si combattono fra Burundi e Congo.

Le parole di padre Philippe

Registrazione audio, in italiano.

Una lezione, filmata

Le lezioni si tengono con gli strumenti arrivati dall'Italia, riparati e rimessi in sesto. Il repertorio mescola quello che i ragazzi già cantano e quello che imparano dai maestri.

Ogni tanto qualcuno ci manda un video dal telefono: è il modo più diretto che abbiamo per vedere come sta andando.

La scuola in fotografia

La scuola di musica Amahoro in BurundiLa scuola di musica Amahoro in BurundiLa scuola di musica Amahoro in BurundiLa scuola di musica Amahoro in BurundiLa scuola di musica Amahoro in BurundiLa scuola di musica Amahoro in Burundi

Gli insegnanti

Mbonicimpaye PhilippeMbonicimpaye PhilippeResponsabile in loco
Divin KajenezaDivin KajenezaChitarra e teoria musicale
Gilbert ManirakizaGilbert ManirakizaChitarra
Marie NiremaMarie NiremaBasso
Ndayambaje MelchisedeckNdayambaje MelchisedeckPiano e teoria musicale
Albert ErnestAlbert ErnestInsegnante
Suor SylvieSuor SylvieReferente della scuola

I progetti in Burundi e a Cuba sono nati con l'associazione Spagnolli-Bazzoni Onlus di Rovereto, grazie alla quale il gruppo di Echoo ha mosso i primi passi ricevendo grande fiducia e un sostegno anche economico.