Burundi — scuola Amahoro
La prima scuola di musica del Paese, nata nel 2014 con un container di strumenti. Chiusa dopo il colpo di stato, riaperta a Rutovu e poi a Mugamba.
La scuola AmahoroIl nostro obiettivo è tenere in piedi scuole di musica in luoghi dove imparare a suonare non è scontato: perché gli strumenti costano troppo, perché i maestri non ci sono, perché la scuola pubblica non arriva.
Non spediamo soltanto strumenti: paghiamo gli insegnanti, l'affitto delle sale, la guardia notturna, le fotocopie. Sono le cose noiose che fanno la differenza fra un progetto che dura e uno che si spegne dopo un anno.
La prima scuola di musica del Paese, nata nel 2014 con un container di strumenti. Chiusa dopo il colpo di stato, riaperta a Rutovu e poi a Mugamba.
La scuola Amahoro
A Rodas, provincia di Cienfuegos: una casa comprata grazie ai donatori e cinque insegnanti pagati per bambini, adulti, anziani e persone con disabilità.
La scuola Sonríe
Un coro interetnico di bambini rom e napoletani del Centro Millecolori: voci bianche, percussioni, chitarre e fiati. Abbiamo sostenuto gli insegnanti e il pulmino delle prove.
Il Coro Millecolori
Abbiamo sostenuto la sala musica del centro sociale di Rădăuți, che accoglie bambini con famiglie in grave difficoltà.
Il centro Maria WardI progetti in Burundi e a Cuba sono nati con l'associazione Spagnolli-Bazzoni Onlus di Rovereto, grazie alla quale il gruppo di Echoo ha mosso i primi passi ricevendo grande fiducia e un sostegno anche economico.
Una scuola di musica in Burundi o a Cuba non si regge su un gesto solo. Serve un flusso: strumenti che arrivano, maestri pagati ogni mese, una stanza asciutta, qualcuno che risponda al telefono da questa parte del mondo.
Il denaro arriva da tre parti: le donazioni, la vendita degli strumenti usati che ci regalano e i concerti che organizziamo.