Chiquitica,
la chitarra low cost
Abbiamo inventato una chitarra fatta di legno, bava da pesca e cartone: costa così poco da poter essere donata a chiunque. Ne abbiamo costruite e vendute oltre duemila.
Oggi il progetto è fermo. Non è andato male: è andato troppo bene per come siamo fatti.

Perché è in standby
La Chiquitica ha smesso di essere un progetto di volontariato ed è diventata un'azienda: ordini, amministrazione, fornitori, produzione, imballaggio, consegne. Noi siamo volontari, e a un certo punto non siamo più riusciti a starci dietro.
È un peccato, perché non abbiamo mai fatto un euro di pubblicità e la cosa andava avanti da sola.
Se qualcuno volesse riprendere il progetto e sostenerlo, ben venga. Siamo disponibili a parlarne: si può ragionare anche di sponsorizzazione, per esempio con il logo dello sponsor stampato sui cartoni.
Che cos'è
Si chiama Chiquitica, che in cubano vuol dire «piccolina». È uno strumento umilissimo, ma suona come una normale chitarra, solo a volume più basso.
In alcuni Paesi il prezzo di una chitarra vera è talmente alto che lo strumento viene rubato, venduto o barattato prima ancora di essere suonato. Il costo minimo della nostra la rende utilissima in quei contesti. Resta comunque uno strumento propedeutico: serve ad avvicinarsi alla musica, e a chi mostra un interesse reale nello studio affidiamo poi una chitarra vera.
Con il ricavato delle vendite abbiamo finanziato le scuole di musica e comprato il costoso macchinario che serve a produrle.

Come è fatta
La cassa è di cartone, il manico di legno, le corde sono bava da pesca. Si monta a mano, e chi la monta impara qualcosa mentre lo fa.
È anche il motivo per cui funzionava così bene con i bambini: si costruiva, si decorava e si suonava nello stesso pomeriggio.
I workshop, quando si facevano
Per anni abbiamo portato in giro laboratori di costruzione e decorazione delle Chiquitica: nelle scuole, nelle librerie, alle feste. Si mostrava come si costruisce, si davano i colori per decorarla e si raccontava di ragazzi della stessa età con una vita più difficile.
Una menzione speciale meritano le collezioni di chitarre illustrate realizzate a Milano, Trento e Verona in alcune librerie specializzate, dove diversi illustratori e artisti hanno decorato modelli davvero unici.
Anche i workshop sono fermi: senza produzione non ci sono chitarre da montare.


