Le scuole di musica
La parte filantropica: tenere in piedi scuole di musica dove imparare a suonare non è scontato. Strumenti, insegnanti pagati ogni mese, sale, trasporti. Succede in Burundi, a Cuba, in Romania e a Scampia.
Le scuole di musicaEchoo ha due anime. Una filantropica: sosteniamo scuole di musica dove una chitarra costa quanto un mese di stipendio — in Burundi, a Cuba, in Romania e a Scampia. L'altra artistica: sosteniamo progetti che danno spazio ai giovani artisti italiani.
Tutto quello che facciamo nasce da persone che suonano.

Ci insegna a conoscere noi stessi, a godere delle nostre emozioni, a dare forma alla nostra creatività. Ci aiuta a riconoscere e a dirigere i nostri istinti, a dialogare e a unirci con altre persone senza bisogno di parole.
È un mezzo per conoscere, condividere e diffondere un messaggio, una cultura, una visione del mondo, in una lingua che tutti possono capire. Insomma, è davvero un grande dono.
A maggior ragione lo è per chi vive in una situazione di sofferenza: in un ospedale o in un carcere; in un Paese povero, magari sotto una dittatura, o semplicemente in un quartiere difficile di una grande città. Ma si può soffrire anche negli ingranaggi di una vita complicata, all'apparenza perfetta, nella prigione della solitudine.
Noi desideriamo portare la musica a ognuna di queste persone. Ci chiamiamo Echoo perché è esattamente quello che succede: la musica che parte da qui torna indietro moltiplicata, da un'altra voce e in un'altra lingua.
Un'eco non è una copia. È la stessa cosa detta da un altro posto, e per questo suona diversa. Le scuole che sosteniamo non sono nostre: sono di chi ci suona dentro, e quello che ci rimandano indietro vale sempre più di quello che abbiamo mandato.
La parte filantropica: tenere in piedi scuole di musica dove imparare a suonare non è scontato. Strumenti, insegnanti pagati ogni mese, sale, trasporti. Succede in Burundi, a Cuba, in Romania e a Scampia.
Le scuole di musicaLa parte artistica: sostenere progetti che danno spazio ai giovani artisti italiani, dove la musica si fa e si condivide invece di restare chiusa in sala prove. Il primo è Van Session.
I progetti artisticiAmahoro vuol dire pace. È nata nel 2014 a Bujumbura con un container di strumenti spediti da qui, ed è stata la prima scuola di musica del Paese. Oggi prosegue a Rutovu e a Mugamba.
La scuola AmahoroA Rodas abbiamo comprato una casa e paghiamo i maestri: musica, canto, teatro e manualità per bambini, anziani, adulti e persone con disabilità.
La scuola SonríeAbbiamo sostenuto la sala musica del centro che accoglie i bambini di Rădăuți, nel nord del Paese.
Il centro Maria WardUn coro interetnico di bambini rom e napoletani: voci bianche, percussioni, chitarre e fiati. Abbiamo sostenuto gli insegnanti e il pulmino che porta i bambini alle prove.
Il Coro MillecoloriUn autobus trasformato in studio di registrazione itinerante: a ogni tappa qualcuno sale, qualcuno scende, e la musica si scrive per strada. È il primo dei progetti con cui diamo spazio ai giovani artisti italiani.
Nato a Trento con il Centro Musica Trento, il progetto delle politiche giovanili del Comune di Trento affidato a UpDoo! oo di Lorenzo Frizzera.

Ogni settimana qualcuno ci regala uno strumento. I migliori partono per le scuole, gli altri li vendiamo nel nostro negozio al Centro Musica Trento.
Vieni a vedere
Concerti in teatro e serate a casa di chi ci apre il salotto. Ogni biglietto e ogni cappello che gira finisce in una delle scuole.
I concerti
Ospitiamo ragazze e ragazzi del Corpo Europeo di Solidarietà: vivono a Rovereto per qualche mese e lavorano con noi ai progetti.
Chi siamoNon serve essere musicisti. Serve avere qualcosa che a noi manca: uno strumento nel ripostiglio, un salotto libero, due ore il sabato.